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NASCE LA NUOVA FONDAZIONE DELLE BCC_CRA DELLA PROVINCIA DI VICENZA





NASCE LA NUOVA FONDAZIONE DELLE BCC/CRA
DELLA PROVINCIA DI VICENZA  

Venerdì 23 luglio 2010 presso Villa Cordellina-Lombardi a Montecchio Maggiore si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della nuova Fondazione delle 10 BCC/CRA della provincia di Vicenza presente anche Banca Alto Vicentino.  

Il nuovo organismo si propone di diventare il fulcro e il motore di molteplici iniziative di carattere sociale, culturale oltre che economico nel territorio di competenza delle singole banche aderenti, conservando lo spirito e gli obiettivi del modello cooperativo.
Una presenza capillare nel territorio vicentino fatta da una rete di 126 filiali, 1.000 dipendenti e quasi 24 mila soci. Una storia iniziata nel vicentino 115 anni fa con la nascita delle prime Casse di Depositi e Prestiti, poi evolute e cresciute negli anni sempre in costante armonia con il territorio.

Alla conferenza stampa erano presenti il Presidente della nuova Fondazione Giancarlo Bersan; Amedeo Piva, Presidente della Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo e Vicepresidente di Federcasse (Credito Cooperativo italiano); molti ospiti rappresentanti le Istituzioni provinciali, regionali e referenti delle associazioni di categoria, oltre naturalmente ai Presidenti, ai Direttori generali e ai Consigli di Amministrazione delle banche fondatrici.

Dopo il saluto di benvenuto del Vicepresidente dell'amministrazione provinciale di Vicenza Dino Secco, è stato il Presidente della Fondazione Bersan a tracciare il profilo della nuova Istituzione.
"La nostra Fondazione nasce come espressione delle volontà delle stesse Banche di riunire sotto un unico coordinamento provinciale attività che ogni BCC/CRA socia oggi svolge nel territorio di competenza nel campo della solidarietà sociale e della promozione della persona umana- spiega Bersan; ci proponiamo di rafforzare l'identità del Credito Cooperativo come soggetto promotore di coesione sociale e di sviluppo sostenibile. L'unione delle forze - continua- sarà soprattutto utile per dare maggiore efficacia ad azioni di promozione sociale e di formazione, divulgando i princîpi della cooperazione nel mondo della scuola e della società civile ed organizzando iniziative per il tempo libero e la solidarietà".

Queste piccole banche costituiscono da sole e in gruppo un patrizio importantissimo per il territorio. Sono solide, danno risposte alle persone e pur non distribuendo dividendi ai soci sanno distribuire vera ricchezza- ha detto Antonio Franzina, capo di gabinetto dell'Assessore al bilancio regionale Ciambetti, in rappresentanza della Regione del Veneto. Banche che possono dire di aver accompagnato il tessuto economico e sociale locale con grande dignità, con spirito etico, senza pensare al loro utile, ma al profitto di tutto il territorio senza servirsi di strumenti malati della finanza creativa, di titoli tossici e di derivati".

In oltre cento di anni di storia abbiamo mantenuto inalterati i nostri valori e i nostri punti di riferimento, basati sulla mutualità, la solidarietà, la cooperazione- ha sottolineato Amedeo Piva. Per quanto oggi stiamo reagendo alla crisi, considerandola come un'opportunità per rivedere, riaggiornare il nostro modo di fare banca. Non può che essere condiviso quanto richiamato dal Governatore Draghi quando raccomanda alle banche di saper discernere l'impresa meritevole anche quando i dati non sono a suo favore: un modo di fare banca che le BCC/CRA hanno sempre cercato di praticare, tanto più in un periodo come questo".
 
La neo nata Fondazione si propone in ambito provinciale di diventare interlocutore autorevole per conto delle Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali della Provincia di Vicenza nei rapporti con le Istituzioni  e con le Associazioni di categoria del mondo del lavoro e dell'imprenditoria, esercitando un ruolo attivo anche nel settore della promozione sociale e nei rapporti con il mondo complesso e variegato del volontariato, con cui la Fondazione svilupperà ampie sinergie di collaborazione e di interattività.
 
Tutti d'accordo. "Cooperazione, formazione e attenzione alle eccellenze del territorio nell'ottica di contribuire a far conoscere e crescere la cooperazione di credito: dalla scuola all'impresa, dai banchi dell'università a quelli delle nuove frontiere dello sviluppo sostenibile- spiegano i direttori generali delle BCC. Ma ci imporremo anche capacità di ascolto delle iniziative e dei progetti del territorio provinciale che ben si sposino con la nostra filosofia e che contribuiscano al bene della nostra comunità vicentina".